Comuni fioriti 2026, dal Monferrato un nuovo modello di verde urbano

Conto alla rovescia per il Meeting Nazionale dei Comuni Fioriti: dal 2 al 4 ottobre il Monferrato diventa laboratorio del verde urbano
29/09/2026

Comuni fioriti 2026, dal Monferrato un nuovo modello di verde urbano

Comuni fioriti 2026, dal Monferrato un nuovo modello di verde urbano

Nei tre giorni del Meeting Nazionale di Asproflor, Bongioanni: «Gli allestimenti floreali sono un valido elemento di attrattività turistica.
Il florovivaismo piemontese genera 90 milioni di euro e coinvolge 1.188 aziende».
Riboldi: «Riconosciamo il valore dei giardini terapeutici realizzati in due ospedali torinesi».
Ceres vince la fascia “Donna Comuni fioriti”. Premi anche ad Alba e Vignale Monferrato.

Il verde come strumento di qualità della vita, attrattività turistica, adattamento climatico e partecipazione. È il messaggio emerso dal Meeting Nazionale dei Comuni Fioriti 2026, promosso da Asproflor – Comuni Fioriti, che dal 2 al 4 ottobre ha riunito in Monferrato oltre 200 persone tra amministratori, tecnici, professionisti e rappresentanti dei Comuni provenienti da diverse regioni italiane.

Tre giornate che hanno unito il confronto sul futuro del verde urbano, la festa dedicata ai territori e alle loro tradizioni e il Meeting nazionale con l’assegnazione dei riconoscimenti Comuni Fioriti 2026. Il programma ha coinvolto San Salvatore Monferrato e Terruggia, all’interno del più ampio percorso di VerdECOmune Monferrato 2026.

«Essere un Comune Fiorito oggi significa andare oltre il semplice abbellimento – sottolinea Sergio Ferraro, presidente di Asproflor –. Il verde deve diventare parte della progettazione dei nostri paesi e delle nostre città: significa più ombra, migliore gestione dell’acqua, biodiversità, accoglienza e spazi pubblici nei quali le persone possano vivere meglio. Il Meeting serve soprattutto a mettere in rete esperienze e soluzioni che possano essere replicate anche dai piccoli Comuni».

DAL WORLD CAFÉ PROPOSTE CONCRETE PER I COMUNI

Ad aprire il Meeting, venerdì 2 ottobre al Parco Pineta di San Salvatore Monferrato, alla presenza dell’assessore regionale Paolo Bongioanni, è stato il World Café “Il verde urbano che serve davvero”, un laboratorio di confronto tra amministratori e professionisti articolato attorno a cinque temi: cambiamento climatico e gestione dell’acqua, costi del verde, biodiversità, partecipazione dei cittadini e rapporto tra verde e qualità della vita.
L’apertura del World Cafè con, da sinistra: Davide Comba, vicepresidente Asproflor, Luigi Benzi, presidente della provincia di Alessandria, Corrado Tagliabue, sindaco di San Salvatore Monferrato, Paolo Bongioanni, assessore regionale, Sergio Ferraro, presidente di Asproflor, Luciano Ardizzoia, vicepresidente Orticola Verbanese, Claudio Minetto vivaista e Fabio Brignone vicepresidente Asproflor.

BONGIOANNI: «IL VERDE È ANCHE ATTRATTIVITÀ TURISTICA»

L’assessore regionale Paolo Bongioanni ha sottolineato l’importanza del florovivaismo in Piemonte: «Il comparto rappresenta una delle eccellenze agricole della Regione Piemonte che, in virtù di microclimi diversi nel suo vasto territorio, riesce a produrre moltissimi tipi di piante da fiore pregiate e resistenti con un Pil di circa 90 milioni di euro/anno, frutto dell’impegno di 1.188 aziende. Un vanto che ha permesso alla Regione Piemonte di presentarsi al meglio in moltissime occasioni internazionali, da Dubai a Euroflora, dove i 1.500 metri quadrati di spazio allestito da Asproflor per Regione Piemonte hanno ottenuto moltissimi premi e riconoscimenti. Siamo fieri che qui, da 13 centri nel Monferrato, sia partito un progetto territoriale come VerdECOmune, che può essere un esempio da replicare in molte altre realtà regionali e nazionali, per costruire una narrazione del territorio incentrata sul valore del verde pubblico ed endemico e sulla protezione della biodiversità, che pensiamo possa costituire una valida attrattiva per il turismo verde e outdoor e anche un elemento di benessere per i cittadini che abitano queste aree».

il team di Asproflor con, al centro, la consigliera regionale Silvia Raiteri. 

CERES VINCE DONNA COMUNE FIORITO 2026

Grande partecipazione anche sabato 3 ottobre per “Fiori, giochi, musica e storie d’Italia”, giornata dedicata alle famiglie, alle attività botaniche e al concorso Donna Comuni Fioriti 2026 e arricchita dalle esibizioni della Scuola di Danza Step Out di Casale.

La Giuria, presieduta dal professore dell’Università di Torino Giovanni Barberi Squarotti, ha assegnato il titolo di Donna Comuni Fioriti 2026 ad Anna Poma, rappresentante di Ceres (TO). A Daliana Petre di Alba (CN) è andato il riconoscimento “Donna Comune del Sorriso”, mentre Valentina Chimenti di Vignale Monferrato (AL) ha conquistato il titolo “Donna Tradizione”.

La manifestazione ha voluto valorizzare soprattutto i Comuni rappresentati, le loro identità e le tradizioni locali, alternando la sfilata degli abiti fioriti a quella degli abiti tradizionali dei paesi e coinvolgendo direttamente il pubblico nella scoperta delle storie e delle curiosità dei diversi territori attraverso un quiz e l’assegnazione di premi a chi, tra i presenti, aveva accumulato più risposte corrette.

FEDERICO RIBOLDI A TERRUGGIA PER  IL MEETING NAZIONAL

La tre giorni si è conclusa domenica 4 ottobre a Terruggia con il Meeting Nazionale e la consegna del Marchio di Qualità Comune Fiorito 2026 a 44 municipi, di oltre 20 tra premi speciali e riconoscimenti dedicati alle esperienze più significative della rete.
La mattinata, alla quale ha partecipato anche la consigliera regionale Silvia Raiteri,  ha accolto anche le nuove adesioni di Pordenone e Rovereto e ha presentato i progetti sviluppati da Regione Piemonte,  Agrion e TabUi, mettendo in relazione ricerca scientifica, salute pubblica, innovazione digitale, turismo e gestione sostenibile del verde.

L’assessore regionale Federico Riboldi ha sottolineato le positive esperienze di aree verdi e giardini terapeutici, realizzate con Asproflor al Regina Margherita e all’ospedale San Luigi, dove è stata realizzata anche una vigna terapeutica. «Abbiamo fortemente voluto questi spazi verdi – e vorremmo realizzarne altri – nella convinzione che migliorino la qualità dell’ambiente lavorativo per gli operatori sanitari e il benessere dei pazienti e dei loro familiari, che vi possono trovare rifugio per rigenerare lo spirito, mitigando così lo stress lavorativo o le difficoltà collegate alla malattia o alle terapie che stanno affrontando»

Uno sguardo particolare è stato rivolto alla dimensione internazionale. Piobesi Torinese ha conquistato nel 2026 la medaglia d’argento e lo School’s Award all’Entente Florale Europe, mentre è stato annunciato che nel 2027, dopo quindici anni, la cerimonia di premiazione di Entente Florale Europe tornerà in Italia, a Pomaretto, rendendo ancora una volta il Piemonte protagonista dell’appuntamento internazionale.

«Usciamo da queste giornate con una rete ancora più forte – conclude il presidente di Asproflor Sergio Ferraro – e con la consapevolezza che investire nel verde significa investire contemporaneamente nell’ambiente, nella salute, nell’accoglienza e nell’identità dei nostri Comuni. Fiorire è accogliere, ma oggi significa anche progettare con responsabilità il futuro dei nostri territori».