Comuni fioriti 2026, dal Monferrato un nuovo modello di verde urbano
Nei tre giorni del Meeting Nazionale di Asproflor, Bongioanni: «Gli allestimenti floreali sono un valido elemento di attrattività turistica.
Il florovivaismo piemontese genera 90 milioni di euro e coinvolge 1.188 aziende».
Riboldi: «Riconosciamo il valore dei giardini terapeutici realizzati in due ospedali torinesi».
Ceres vince la fascia “Donna Comuni fioriti”. Premi anche ad Alba e Vignale Monferrato.
Il verde come strumento di qualità della vita, attrattività turistica, adattamento climatico e partecipazione. È il messaggio emerso dal Meeting Nazionale dei Comuni Fioriti 2026, promosso da Asproflor – Comuni Fioriti, che dal 2 al 4 ottobre ha riunito in Monferrato oltre 200 persone tra amministratori, tecnici, professionisti e rappresentanti dei Comuni provenienti da diverse regioni italiane.
Tre giornate che hanno unito il confronto sul futuro del verde urbano, la festa dedicata ai territori e alle loro tradizioni e il Meeting nazionale con l’assegnazione dei riconoscimenti Comuni Fioriti 2026. Il programma ha coinvolto San Salvatore Monferrato e Terruggia, all’interno del più ampio percorso di VerdECOmune Monferrato 2026.
«Essere un Comune Fiorito oggi significa andare oltre il semplice abbellimento – sottolinea Sergio Ferraro, presidente di Asproflor –. Il verde deve diventare parte della progettazione dei nostri paesi e delle nostre città: significa più ombra, migliore gestione dell’acqua, biodiversità, accoglienza e spazi pubblici nei quali le persone possano vivere meglio. Il Meeting serve soprattutto a mettere in rete esperienze e soluzioni che possano essere replicate anche dai piccoli Comuni».







