Il giardino? È anche da bere, annusare e scoprire: Asproflor e VerdECOmune portano a Giarole

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Il giardino? È anche da bere, annusare e scoprire: Asproflor e VerdECOmune portano a Giarole

Il giardino? È anche da bere, annusare e scoprire: Asproflor e VerdECOmune portano a Giarole.
“Il selvatico che ci fa bene”

Domenica 13 settembre fermentazioni spontanee, piante officinali, distillati e laboratori botanici per scoprire un nuovo rapporto con il verde.
Asproflor apre il calendario autunnale di VerdECOmune Monferrato e annuncia il Meeting Nazionale Comuni Fioriti, dal 2 al 4 ottobre a San Salvatore Monferrato e Terruggia

Fiori da trasformare in bevande naturalmente frizzanti, erbe del giardino che diventano tisane e infusi, piante officinali utilizzate per preparare amari e persino petali capaci di cambiare colore grazie a qualche “ingrediente segreto”. Quanto conosciamo davvero delle piante che crescono intorno a noi?

Parte da questa domanda “Il selvatico che ci fa bene. Fermentazioni, erbe spontanee e saperi del territorio”, l’appuntamento aperto al pubblico che domenica 13 settembre, dalle 15 alle 18.30, porterà a Giarole il primo appuntamento del progetto VerdECOmune Monferrato 2026, che si concluderà l’8 novembre a Cella Monte.

Promosso da Asproflor – Associazione Promozione Florovivaismo, VerdECOmune propone un nuovo modo di pensare il verde pubblico e privato: non soltanto elemento estetico, ma spazio di biodiversità, conoscenza, benessere e relazione con il territorio.

E proprio a Giarole il progetto proverà a raccontare il giardino da un punto di vista insolito: quello delle piante spontanee e coltivate che possono essere conosciute, utilizzate e trasformate, recuperando saperi antichi attraverso conoscenze e tecniche contemporanee.

«Con VerdECOmune vogliamo far riscoprire il verde nella sua dimensione più ampia – spiega Sergio Ferraro, presidente di Asproflor –. Una pianta non è soltanto qualcosa da guardare: può raccontare il territorio, contribuire alla biodiversità, entrare nella nostra cultura alimentare ed erboristica e diventare occasione di conoscenza e socialità. Il 13 settembre vogliamo partire proprio dalla curiosità, invitando adulti e bambini a guardare con occhi diversi ciò che cresce ogni giorno nei nostri giardini e nei nostri prati».

 

Dal giardino al bicchiere

Il pomeriggio inizierà alle 15 con “VerdECOmune: il futuro del giardino è anche spontaneo”, introduzione dedicata alla filosofia dei Giardini sostenibili del futuro.

Alle 15.20 Valentina Menghini accompagnerà il pubblico alla scoperta delle bevande frizzanti a fermentazione spontanea. Botaniche, fiori, frutta e verdura diventeranno il punto di partenza per spiegare fermentazioni alimentari, trasformazione e conservazione, ruolo dei microrganismi e autoproduzione, mostrando concretamente come una pianta possa essere utilizzata per creare una bevanda fermentata naturalmente.

Alle 16 Greta Gregori condurrà invece “Dalla pianta alla tazza”, un viaggio tra le piante officinali del giardino. Attraverso campioni botanici si imparerà a riconoscere alcune delle erbe più comuni, a capire quali parti della pianta vengono utilizzate e a distinguere tisane, infusi e decotti, mettendo in relazione tradizione popolare e impiego erboristico contemporaneo.

Dalle 17 alle 17.45 il farmacista Giuseppe Cavallero parlerà di “Essenze, farmaci e distillati”, raccontando il percorso che conduce dalle piante del giardino alla produzione di amari artigianali: foglie, fiori, radici, cortecce e semi permetteranno di entrare in un mondo nel quale botanica, farmacia, tradizione erboristica, gusto e territorio si incontrano.

 Anche i bambini scoprono i segreti dei fiori

Dalle 17 alle 18.30 spazio anche alle famiglie con “Magie con i petali di fiori”, laboratorio condotto dalla professoressa di botanica Angela Vicario, che guiderà i più piccoli alla scoperta dei colori e delle sorprendenti trasformazioni che si possono ottenere utilizzando petali e alcuni “ingredienti segreti”.

La giornata si concluderà dalle 17.45 alle 18.30 con una conversazione informale tra relatori e pubblico e con la degustazione di tisane, preparazioni a base di erbe e amari. Il filo conduttore sarà una domanda apparentemente semplice: “Quante delle piante che abbiamo ogni giorno davanti agli occhi conosciamo davvero?”.

 

Dal 2 al 4 ottobre il Meeting Nazionale Comuni Fioriti arriva in Monferrato

L’appuntamento di Giarole anticipa il principale evento nazionale autunnale di Asproflor: dal 2 al 4 ottobre San Salvatore Monferrato e Terruggia ospiteranno il Meeting Nazionale Comuni Fioriti 2026, tre giornate nelle quali il Monferrato diventerà luogo di incontro fra Comuni, amministratori, tecnici, professionisti e comunità provenienti da diverse parti d’Italia.

Il Meeting inizierà venerdì 2 ottobre al Parco Pineta di San Salvatore Monferrato con il World Café “Il verde urbano che serve davvero”. Dopo i saluti istituzionali, dalle 15.10 alle 18 cinque tavoli di confronto affronteranno altrettante questioni decisive per il futuro delle città: ambiente e cambiamento climatico, investimenti nel verde, responsabilità civica, qualità della vita e socialità, biodiversità.

L’obiettivo non sarà elaborare principi astratti, ma mettere amministratori e tecnici nelle condizioni di confrontarsi su soluzioni concretamente applicabili nella gestione del verde urbano. A seguire sarà presentato VerdECOmune Monferrato attraverso le esperienze già realizzate sul territorio.

 Sabato 3 ottobre San Salvatore Monferrato si aprirà invece alle famiglie. Nel cortile della scuola primaria saranno organizzati giochi e laboratori botanici, dalla caccia al tesoro a “Magie con i petali di fiori” e “I fiori che piacciono alle api”. Nel pomeriggio il Teatro comunale ospiterà l’apertura ufficiale del Meeting e, dalle 16, “Fioriture d’Italia”, con la sfilata “Le stagioni delle donne”, costumi floreali e storici, musica, racconti dei territori e l’assegnazione dei riconoscimenti Donna Comune Fiorito, Donna Comune del Sorriso e Donna Tradizione.

 

I Comuni Fioriti d’Italia si incontrano a Terruggia

Il Meeting culminerà domenica 4 ottobre all’Hotel Ariotto di Terruggia con la Giornata delle Comunità Fiorite.

Tra i protagonisti ci saranno le due new entry 2026, Pordenone e Rovereto, mentre una tavola rotonda con l’assessore regionale Paolo Bongiovanni, il presidente di Fondazione Agrion Giacomo Ballari e il CEO di TabUi Giorgio Proglio consentirà di presentare due esperienze piemontesi dedicate rispettivamente alla ricerca e innovazione applicata al verde (il progetto GREEN UP di Agrion) e alla valorizzazione digitale e turistica dei territori (la app Tabui, che si fregia del patrocinio del Ministero del Turismo).

Dalle 11 saranno quindi consegnati i riconoscimenti Comuni Fioriti 2026, i Marchi di Qualità e i premi speciali, compresi il Premio Angelo Tosi e il Premio Riccardo Todoli.

Infine, lo sguardo si sposterà oltre i confini italiani: sarà annunciato il risultato ottenuto da Piobesi Torinese nel concorso europeo Entente Florale Europe e la successiva partecipazione di Costigliole d’Asti alla premiazione mondiale di Communities in Bloom.

E proprio dal Piemonte arriverà una delle notizie più significative per il movimento dei Comuni Fioriti: nel 2027, dopo quindici anni, il concorso europeo tornerà in Italia, a Pomaretto, in provincia di Torino.

«Il Meeting Nazionale – conclude Ferraro – sarà l’occasione per mettere in rete esperienze diverse e soprattutto per parlare del verde per quello che è diventato: un’infrastruttura essenziale per la qualità della vita, l’adattamento climatico, l’identità e l’attrattività dei territori. Il Monferrato ci permetterà di mostrare anche concretamente ciò che stiamo sperimentando con VerdECOmune e di confrontarlo con le migliori esperienze provenienti da tutta Italia. Asproflor vuole continuare ad affiancare i Comuni con formazione, ricerca, sperimentazione e occasioni reali di confronto, perché una comunità più verde è prima di tutto una comunità più attenta al proprio futuro».