La fioritura anticipata e l’epidemia di coronavirus affossano il mercato della mimosa, calo fino al 40% del fatturato per aziende, garden e fiorai.

Festa dei Floricoltori Piemontesi
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La fioritura anticipata e l’epidemia di coronavirus affossano il mercato della mimosa, calo fino al 40% del fatturato per aziende, garden e fiorai.

La fioritura anticipata e l’epidemia di coronavirus affossano il mercato della mimosa, calo fino al 40% del fatturato per aziende, garden e fiorai.

Asproflor invita per la Festa della Donna a regalare rami di mimosa e fiori di stagione dalle aziende florovivaistiche e fioristi della propria città.

 

Asproflor, associazione produttori florovivaisti, stima un calo del  35/40%  del fatturato per la Festa della Donna  con la Mimosa fiorita in anticipo ma soprattutto per le forti limitazioni alla mobilità delle persone per rispettare le regole anti diffusione del coronavirus. Il calo delle vendite segue di pari passo la crisi dei ristoranti, pizzerie, locali da ballo ecc. che hanno ridotto o annullato gli eventi in programma.
La fioritura precoce, causata dalle condizioni  climatiche hanno fatto si che già dai primi giorni di febbraio si sia dovuto mettere nelle celle frigo il prodotto già pronto.

“Asproflor dedica quest’anno un bel mazzo di mimosa a tutte le donne e bambine uccise dalla violenza e dall’egoismo dell’uomo, alle donne e alle bambine che soffrono la crudeltà della guerra e la fuga dal proprio paese,  a tutte le donne italiane che sono in apprensione per  il coronavirus, il colore giallo è l’ideale all’interno di qualsiasi ambiente, stimola la creatività, simboleggia la luce, la voglia di agire, e rappresenta chi pensa ed elabora molto in relazione al futuro riempiendosi di aspettative.  La mimosa è stata scelta per questa giornata poiché si dice che vicino alla fabbrica di New York, dove sono morte in un incendio 129 operaie nel 1908, c’era una pianta di mimosa”  sottolinea il presidente Renzo Marconi.

Il valore della produzione delle aziende florovivaistiche italiane rappresenta il 5% della produzione agricola totale e deriva per il 50% dai comparti fiori e piante in vaso mentre il restante 50% da piante, alberi e arbusti destinati al vivaismo. Secondo i dati dell’ultimo Censimento Istat, sono circa 18 mila le aziende di produzione che si dedicano ai fiori e piante in vaso e quasi 7.500 quelle attive nella produzione di piante per il vivaismo. “Sostenere il settore è fondamentale. Servono attente politiche pubbliche, ma anche una nuova consapevolezza culturale del consumatore. Da parte nostra, facciamo tutto il possibile per condividere una passione, il nostro lavoro, con più  persone  possibili”.

Asproflor invita i cittadini a frequentare i parchi, i giardini e le aree verdi pubbliche per le attività di svago e studio, sono molte le Città  infatti  – dice il presidente Renzo Marconi – che hanno conquistato il Marchio di Qualità dell’Ambiente di Vita Comune Fiorito.