Decreto cura Italia non tranquillizza gli imprenditori

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Decreto cura Italia non tranquillizza gli imprenditori

L’ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI FLOROVIVAISTI – ASPROFLOR – PREOCCUPATA PER IL FUTURO DI MOLTE AZIENDE ASSOCIATE – IL DECRETO CURA ITALIA NON TRANQUILLIZZA GLI IMPRENDITORI.

Numerose sono le segnalazioni, le preoccupazioni e le chiamate di molti Florovivaisti che in questi giorni cercano risposte, rassicurazioni e aiuto contattando l’associazione dice – Renzo Marconi presidente Asproflor.

L’intero comparto Florovivaistico – in Italia rappresenta quasi il 5% della PLV agricola  vale oltre 3 miliardi di €. ed ha appena registrato uno storico aumento record dell’export del 7,6 % con un volume di 884 milioni di €. e un saldo positivo tra import ed export di 280 milioni di euro.

Il nostro comparto – continua  Renzo Marconi — è molto complesso e con tipologie produttive molto differenti tra loro. Vi sono aziende che producono fiori recisi stagionali ( Liguria, Toscana, Campania, Puglia, Lazio ecc.) che avendo un limitatissimo periodo di vendita e commercializzazione registrano un danno del 100 % non più recuperabile. Altre aziende producono fiori stagionali in vaso ( gerani, petunie, impatiens, dipladenie, begonie ecc..) con un altissimo tasso di tecnologia produttiva, (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Puglia) queste si stima abbiano un mancato fatturato del 60-70%. Moltissime aziende producono piante d’alto fusto, arbusti da fiore, acidofile ecc. (Toscana, Sicilia, Marche, Piemonte, Lombardia) per queste aziende il blocco dell’export e il temporaneo fermo vendite italiano significa un mancato fatturato del 30-40%. Il settore del Garden center, floricolture e vivai con la vendita al dettaglio perdendo i giorni migliori e con un clima estremamente favorevole registrano mancati incassi superiori al 50% assolutamente non più recuperabili durante l’anno.
Un settore di aziende molto importante per Asproflor sono tutte quelle che utilizzano come canale di vendita quasi esclusivo le mostre e le fiere per appassionati ed amatori, per queste aziende la perdita secca di fatturato supera l’ 90% non più recuperabile. Con questa analisi e questi numeri è fondamentale un intervento senza precedenti dell’UE, del Governo centrale, regionali e locali. il recente decreto appena approvato dal Governo – secondo Asproflor – è importante ma non sufficiente a contrastare la perdita di liquidità delle aziende. Il florovivaismo – ricorda Renzo Marconi – non rientra in alcuna misura PAC né tantomeno è assimilabile all’agricoltura tradizionale. Il timore e il terrore degli imprenditori florovivaistici e dei lavoratori del comparto è che queste misure siano poco incisive e non coprano le difficoltà immediate. Il comparto Florovivaistico è l’unico settore agricolo che non ha mai avuto interventi di sostegno dedicati, per il futuro di molti giovani che hanno creduto ed investito, per le molte famiglie che ne traggono l’unica fonte di reddito, per i numerosi lavoratori stagionali impiegati, per la bellezza e l’utilità di fiori e piante – Asproflor chiede interventi e provvedimenti shock e straordinari come unica e straordinaria è l’emergenza.

I soci  Asproflor hanno pensato di omaggiare  delle piante fiorite al momento della ripresa commerciale, per contrastare il periodo buio che si sarà superato.

 

 

Torino 17 Marzo 2020

Ufficio Stampa Asproflor