Autorizzazione a vendere piante e fiori – Asproflor suggerisce cautela e responsabilità nell’applicazione.

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Autorizzazione a vendere piante e fiori – Asproflor suggerisce cautela e responsabilità nell’applicazione.

Autorizzazione a vendere piante e fiori – Asproflor suggerisce cautela e responsabilità nell’applicazione. Prioritaria l’iniezione di liquidità e la validazione dei danni.

 

Cari Soci, colleghi e amici,

la gravità della situazione in cui sta precipitando il nostro paese, a causa della pandemia Covid-19, è purtroppo sotto gli occhi di tutti. L’Italia però non è tutta nella stessa situazione di contagio per cui le risposte e gli inviti a ridurre i contatti e a limitare le attività non hanno tutte lo stesso tenore. Ci sono Regioni come Lombardia, Piemonte e Veneto che hanno ristretto ancor più i decreti del governo centrale.

Con grande senso di responsabilità Asproflor, sin da subito ha invitato a chiudere la vendita al pubblico, privilegiando la salute di imprenditori, famigliari, dipendenti e clienti, pur rimarcando la necessità di proseguire l’attività di cura, coltivazione e mantenimento dei fiori e delle piante. Abbiamo anche chiesto che prima di questo ultimo pronunciamento si controllasse che fiori e piante non venissero venduti neanche nella GDO, perché’ non considerati beni di prima necessità.

Dall’ 11 Marzo, giorno del primo decreto di contenimento pandemia tutto lo staff Asproflor  ha continuato a lavorare e a confrontarsi con le maggiori associazioni del settore per coordinare, condividere idee e proposte. I risultati non sono stati purtroppo quelli auspicati, in quanto abbiamo assistito a iniziative isolate e non condivise di alcune associazioni e organizzazioni.

Grazie al MIPAAF e ad ANVE, oltre ad AgrInsieme, CIA, Confagricoltura e Coldiretti e a tutte le Associazioni di categoria che hanno collaborato nelle diverse regioni, abbiamo ottenuto che le piante (anche i fiori) venissero considerate beni primari, come stabilito dal Decreto del Governo del 21 Marzo (e successivo chiarimento del 26 marzo).
Con questa assimilazione è stato certificato ciò che Asproflor, con l’istituzione del Marchio di Qualità dell’Ambiente di Vita, da sempre sostiene e promuove e cioè che le piante ed il verde hanno infinite funzioni benefiche sulla salute dei cittadini e sulla salute pubblica, pertanto e’ giusto che vengano considerate un bene primario al pari di tutte le altre produzioni agricole.

Asproflor si sarebbe poi, per il momento fermata qui, limitando ancora il movimento di persone verso  le  aziende associate, ma consentendo con tutte le attenzioni del caso la vendita di piante  on-line, tramite ordini telefonici o via mail, con consegna a domicilio.
In questo momento più che mai la vendita delle piante nel mercato interno può e deve rappresentare un naturale sbocco commerciale della Filiera Florovivaistica Italiana, senza però invocare improbabili chiusura di frontiere, per i prodotti europei  per decreto governativo.

Ovviamente, come indicato dal Decreto del Governo, la prima cosa da porre al centro della nostra azione imprenditoriale è la salute dei cittadini, degli imprenditori e dei nostri collaboratori.
La scelta di riaprire al pubblico le nostre aziende secondo Asproflor è e rimane  un opzione del singolo imprenditore, che può farlo, in condizioni di massima sicurezza  verificando che a livello Regionale o locale non vi siano particolari restrizioni derivanti da specifici provvedimenti.

L’invito che Asproflor fa ai cittadini è sempre quello di rimanere a casa, il più possibile, le nostre aziende continueranno a lavorare per farvi trovare i prodotti delle nostre serre e vivai pronti e con la qualità di sempre quando tutto tornerà alla normalità.
Nonostante tutto Asproflor continua un lavoro incessante e propositivo per la tutela del reddito delle aziende associate. Lavoriamo per proporre sistemi di accertamento dei danni patiti che siano semplici, celeri e di facile reperibilità.
Lavoriamo affinché i messaggi che arrivano agli imprenditori siano chiari e precisi e non destino ulteriore preoccupazione, ansia e assunzione di decisioni avventate.
Certi che ognuno di noi,  con grande senso di responsabilità e dedizione saprà agire ed operare perché’ l’intera comunità possa uscire da questa situazione difficile nel minor tempo possibile.

Cordiali saluti
Il presidente
Renzo Marconi